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A CHE GIOCO GIOCHIAMO? INIZIATIVA DEL SERD PER PREVENIRE I RISCHI DELLA DIPENDENZA DA GIOCO. UN TERZO DEI MARSICANI A RISCHIO

di Roberta Placida

AVEZZANO – Ludopatia, dipendenza da gioco d’azzardo, nuove patologie psichiche, iniziativa del Serd di Avezzano per squarciare il velo che copre questa terribile e allarmante realtà che nella Marsica fa registrare numeri decisamente preoccupanti.

Domani, lunedì 14 maggio, ad Avezzano, al Castello Orsini, alle ore 16,30 si svolgerà l’iniziativa, promossa dal Serd di Avezzano, “A che gioco giochiamo?”. La manifestazione ha lo scopo di prevenire la dipendenza del gioco d’azzardo e di informare sui rischi dello stesso. Da considerare che la dipendenza da gioco (Gioco d’Azzardo Patologico) si colloca nel Manuale dei Disturbi Mentali (DSM-IV-TR) tra i Disturbi del Controllo degli Impulsi ed è caratterizzato dall’incapacità di resistere alla tentazione “persistente, ricorrente e maladattiva” di giocare somme di denaro elevate.

Purtroppo, tutto è messo in gioco: affetti, sogni, opportunità scolastiche e lavorative e dalla cabala a cui si affida la propria sorte spesso si esce sconfitti non solo finanziariamente, ma anche umanamente e psicologicamente. La dipendenza da gioco, quindi, si configura come una vera e propria emergenza sociale le cui cause profonde andrebbero ricercate nella società attuale che ha messo da parte l’uomo per quello che è e si è concentrata sull’uomo per quello che ha. Fino a quando sarà un conto in banca o l’ultimo modello di I-phone, o la firma su un vestito a dire chi siamo, le persone che non si sentono all’altezza di tali modelli cercheranno la strada di conformarsi ad essi e possono incappare nelle sirene adulatrici del gioco, della scommessa, dell’azzardo.

In Italia ci sono circa 2,5 milioni quelli giocatori abituali e, dunque, a rischio dipendenza, di cui appena 7 mila sono in cura presso le Asl. Il dato statistico nella Marsica su questa emergenza è allarmante: infatti, quasi un terzo della popolazione marsicana (direttamente o indirettamente) presenta problematiche legate al gioco d’azzardo e circa il 15% degli studenti del territorio ha comportamenti a rischio su questa forma di dipendenza. È la ‘fotografia’scattata dal Serd (servizio per le dipendenze) di Avezzano della Asl, da anni impegnato nel contrasto della patologia che registra un costante incremento. Il servizio della Asl attualmente, attraverso il modello operativo dei gruppi di auto-mutuo aiuto, assiste le famiglie nel percorso di recupero e per migliorare la qualità della loro vita, con risultati più che soddisfacenti.

Oggi sono complessivamente 120 le famiglie coinvolte nei programmi territoriali di riabilitazione (quasi 100 quelle iscritte al Serd). Le persone colpite dal disturbo del gioco d’azzardo hanno un’età che oscilla tra 22 e 79 anni ma la fascia più colpita è quella 45-59 anni; sono coinvolte tutte le categorie sociali e un terzo è costituito da donne.

«Il fenomeno è in forte espansione – dichiara il dr. Adelmo Di Salvatore, direttore del Serd – , ed è caratterizzato da un ampio sommerso, composto da persone che, per vergogna, disinformazione e mancanza di consapevolezza, non si rivolgono al nostro servizio per farsi aiutare». Molto serie sono le dimensioni della problematica tra gli studenti che il Serd monitora con questionari anonimi: recentemente, per capire la reale portata del fenomeno, il servizio della Asl ha raccolto 328 schede-intervista tra i giovani che frequentano gli istituti superiori della città. Per contrastare la forte avanzata della dipendenza da scommesse e puntate (soprattutto quelle praticate on line, in sensibile incremento) il Serd ogni anno organizza un evento culturale e scientifico per sensibilizzare la popolazione sul tema attraverso modalità originali e ‘leggere’ in grado di trattare il problema senza appesantimenti accademici o troppo teorici. Infatti, l’evento di lunedì si snoderà tra riflessioni e analisi intervallate da brani musicali (Morricone, Bacavalov, Gerwshwin, Piovani), esecuzioni di brani di clarinetto e pianoforte oltre a parentesi all’insegna della danza.

All’evento, oltre al dr. Adelmo Di Salvatore, promotore dell’evento, parteciperanno gli psicologi Cristiano Di Salvatore e Marilda Parente, Emilia Di Pasquale (pianoforte), Paolo Alfano (clarinetto e sassofono), Lucia Coco (operatore socio sanitario), Domenico Di Giustino (fonico) ed Emanuele Di Salvatore (direttore artistico). Interverranno, tra gli altri, il manager della Asl Rinaldo Tordera e il sindaco di Avezzano.