AVEZZANO – Camillo Corradini finito in panchina, interviene il collega Eliseo Palmieri anche nella sua veste di addetto stampa e membro del Lions Club di Avezzano che il busto di Corradini donò alla città. Un intervento, fra l’altro, garbato, come nello stile di Palmieri, ma  tanto necessario quanto sarcastico, e che rimette a posto  i fatti e la successione storica degli eventi, dando a ciascuno la parte che ha avuto realmente in questa vicenda. L’ennesima, oseremmo dire, nella quale l’attuale Amministrazione comunale di Avezzano non si distingue certo per opportunità.

Eliseo Palmieri

Prima di tutto, però, riportiamo la nota a firma di Eliseo Palmieri: «Il busto di Camillo Corradini, prima scomparso eppoi riapparso, collocato però in un luogo diverso dall’originario, ha creato un ampio dibattito, sicuramente producente perché ha fatto conoscere ancor più la figura di questo illustre e benemerito cittadino avezzanese, ma ha anche creato un tantino di confusione riguardo alla vera paternità dell’iniziativa.

Il Lions Club di Avezzano, come già avvenuto con le amministrazioni che si sono succedute, dal 2005 ha donato alla città cinque busti, l’ultimo nel 2013, quando il Comune di Avezzano dopo specifica richiesta concesse l’autorizzazione di collocare, di fronte alla fontana di piazza Risorgimento, il busto di Camillo Corradini.

Per i lavori di restyling della fontana e della piazza circostante, il busto venne rimosso e successivamente ricollocato nel lato destro dell’ingresso della scuola media sempre intestata a Corradini.
Tutta l’operazione è avvenuta all’insaputa del Lions Club, che in qualche modo si era sostituito all’ente comunale nel dare un meritato e tangibile riconoscimento ad un illustre cittadino, che tanto si prodigò nella ricostruzione di Avezzano dopo il tragico terremoto del 1915.

Non solo il busto è stato collocato in un punto non idoneo, a nostro parere, ma anche da parte di tantissimi cittadini avezzanesi, ma sono addirittura scomparse le targhe dove vi erano riportate una breve storia di Corradini e la data dell’evento e gli sponsor, che avevano contribuito alla realizzazione dell’opera.

A nostro modesto avviso, il piedistallo e il busto di Corradini, andrebbero invece ricollocati più in là, verso lo spazio adiacente l’ingresso della palestra, che delimita i confini tra gli istituti Corradini e Fermi, magari con il volto rivolto verso l’edificio scolastico.

Infatti, il manufatto dove è adesso risulta ingombrante e rende le panchine meno capienti e scomode. Fatto curioso, infine, sul muro dietro al busto di Corradini, come un presagio, vi è scritto “Io non c’ero”. Una imprecazione che si trova lì per caso o proviene…dall’aldilà? – Eliseo Palmieri».

La collocazione originaria del busto

E a questo punto è necessario riassumere. Il Lions di Avezzano dona al Comune di Avezzano il busto di Corradini che viene messo lungo via Corradini di fronte alla fontana, old style potremmo dire, di Piazza Risorgimento. Quindi arriva il momento in cui non si poteva non rifare la fontana di piazza Risorgimento, urgenza e priorità segnalata da tutta la cittadinanza, e quindi si sfratta Corradini in attesa di ricollocazione. Una volta inaugurata la piscina new style, si pone il problema, e la parole noi non le utilizziamo mai a caso, di dove riposizionare il povero Camillo. Una panchina! Per di più di fronte alla scuola intitolata allo stesso Corradini. E quindi si incastona alla meglio il busto di Corradini, davanti alla scuola Corradini, lungo via Corradini. Perfetto. Peccato che il povero Camillo paia inghiottito dalla panchina, ospite pessoché indesiderato, quasi nascosto al punto, come ha osservato qualche cittadino, che il suo sguardo pare tradire un certo imbarazzo. E qui si inserisce a pennello la scritta dietro il busto, onirico presagio o casualità voluta dalla storia: “Io non c’ero!” dice la scritta, quasi monca di un drammatico e conseguente finale: “Mi ci hanno proprio mandato!”.

P.L.P.