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CRISI LFOUNDRY AVEZZANO. TANGREDI (FIM-CISL): «PREOCCUPA IL FUTURO DELLO STABILIMENTO»

Antonello Tangredi Fim-Cisl

di Americo Tangredi

AVEZZANO – Si è svolta, nella mattinata di giovedì 8 novembre, presso la sede della comunità Montana Marsica 1 una conferenza stampa, promossa dal sindacato Fim-Cisl sullo stato di salute della LFoundry. La sigla sindacale in questione e i componenti territoriali della Rsu hanno illustrato la situazione industriale e occupazionale della LFoundry s.r.l a seguito della sottoscrizione del contratto di solidarietà – di 18 mesi- per i 1484 dipendenti dello stabilimento di Avezzano. Inoltre si è parlato di come sia saltata la riunione al M.I.S.E – ministero dello sviluppo economico- che si doveva svolgere nella giornata di ieri mercoledì 7 novembre non svoltasi grazie all’opposizione di un’altra sigla sindacale, ovvero la Fiom-Cgil la cui posizione è esplicitata in altro servizio.

Antonello Tangredi

Ad illustrare tale situazione è stato Antonello Tangredi che ha mostrato una seria preoccupazione per quanto concerne il periodo che sta vivendo la Lfoundry in questo momento. «Io seguo questo stabilimento – afferma il sindacalista Tangredi – da trent’anni, ovvero da quando è nato. E devo dire che oggi sono seriamente preoccupato». Nella conferenza stampa Antonello Tangredi ha parlato di come la crisi di tale importante fabbrica sia deleteria per le provincie confinanti e soprattutto della nostra provincia dell’Aquila. Inoltre, nel ripercorrere le vicende dell’acquisizione del 75% della fabbrica da parte del colosso cinese SMIC, parla dell’investimento cinese di 50-60 milioni di dollari per l’acquisizione di nuovi macchinari e di come si è avviata tale crisi.

Parlando del momento di crisi del colosso cinese SMIC, Tangredi spiega di come la sostituzione dell’Amministratore delegato da parte del governo cinese abbia favorito tale dissesto. Inoltre, successivamente alle politiche sui dazi attuate dal presidente degli USA Donald Trump, il sostituto amministratore delegato abbia fatto pervenire al governo cinese l’intenzione di non investire al di fuori dei confini cinesi così da aprire una crisi nello stabilimento di Avezzano.

«È intenzione della FIM-CISL – afferma ancora Antonello Tangredi – di promuovere un incontro con la dirigenza per vedere il da farsi per i mesi di dicembre e gennaio in cui l’azienda chiuderà momentaneamente».

A conclusione della conferenza stampa, si è parlato di un nuovo acquirente di questa fabbrica, di cui non si è fatto il nome che intende promuovere una produzione che diminuisce i costi da 23 dollari a 18 con una perdita di 5 dollari così da creare un 30% di ore lavorative in meno.

Intanto le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm, hanno inviato una richiesta al Mise, al dottor Giampietro Castano, al fine di indire un nuovo incontro per discutere la salvaguardia e le possibili prospettive occupazionali e industriali della LFoundry di Avezzano.

Redazione

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