AVEZZANO – Servizi di manutenzione negli ospedali della Asl 1 Avezzano, Sulmona, L’Aquila, si alza la tensione fra i sindacati e la Direzione generale. Dopo l’intervento del segretario della Fim-Cisl Antonello Tangredi che, di fronte al mancato pagamento degli stipendi e alla mancata fornitura delle attrezzature per il lavoro da parte della Zanzi di Roma, una delle due aziende a cui è stato assegnato l’appalto ex Olicar, ora è la Cgil e le sigle confederali coinvolte in questa vicenda, ad annunciare tempi duri. La Fim aveva parlato di stato di agitazione, e ora la Cgil chiede apertamente un confronto con la Asl e, qualora non pervenisse risposta, il ricorso alle procedure di raffreddamento con le istituzioni preposte.

Questa la nota diffusa dalla Cgil provinciale e dalle sigle sindacali confederate ad essa: «Le scriventi organizzazioni sindacali esprimono forte preoccupazione per quanto sta accadendo all’interno della ASL n. 1 di Avezzano Sulmona L’Aquila circa le esternalizzazioni dei servizi di manutenzione. Già da tempo erano state espresse ai vertici aziendali le perplessità sullo spacchettamento dei servizi di manutenzione e le conseguenze che ciò avrebbe generato in capo ai lavoratori. Ad oggi la gestione dei servizi di manutenzione risulta essere stata assegnata a diverse Aziende e tali affidamenti, effettuati ad ottobre 2018, andranno in scadenza nel prossimo mese di marzo. Tali servizi riguardano circa 90 lavoratori di cui circa 35 dipendenti della Zanzi Servizi S.r.l, ulteriori 35 lavoratori dipendenti dall’ATI costituita da Insel e Siram con Contratto di lavoro afferente alla categoria dei Metalmeccanici, ed infine altri circa 15 lavoratori dipendenti dalla Azienda Di Mattia Fiore con contratti di lavoro afferenti l’Edilizia e Multiservizi.

Detti lavoratori si occupano in generale della manutenzione delle opere edili, degli impianti di termoidraulica, degli impianti elettrici, dei serramenti e della conduzione delle caldaie in tutta la Asl Provinciale. Le scriventi Organizzazioni Sindacali non avendo condiviso lo “spacchettamento” del servizio di manutenzione ritenevano e ritengono, invece, che sarebbe stato più utile e congruo tenere insieme e sotto un unico appalto l’intero servizio di manutenzione sia per evitare disparità di trattamento dei lavoratori, sia per rendere omogenee le procedure di intervento all’interno della ASL. Una gestione coordinata permetterebbe, a nostro avviso, di poter meglio programmare tutti gli interventi manutentivi senza che diverse ditte ed operatori debbano interagire tra loro con le difficoltà che tutti possono immaginare.

Alfredo Fegatelli ed Elvira De Sanctis

Inoltre, tra le sopramenzionate Aziende, risulta che la Zanzi Servizi S.r.l. si trovi in procedura di Concordato preventivo, tant’è che ad oggi i lavoratori di tale Azienda, non percepiscono la retribuzione dal mese di novembre, avendo la Asl provveduto al pagamento diretto della mensilità di ottobre per responsabilità in solido anche a seguito di un intervento delle scriventi in sede istituzionale presso la Regione Abruzzo. Risulta infatti, che con Delibera del Direttore Generale n° 2353 del 28 dicembre 2018 la stessa ASL n° 1 ha avviato una gara per soli 60 gg mediante procedura negoziata per l’affidamento della manutenzione ordinaria, già assegnata alla Zanzi Servizi S.r.l.. Risulta tra l’altro che nella predetta delibera del direttore generale veniva predisposto verbale di consegna dei lavori in data 01/10/2018 e dopo solo una settimana, in data 08/10/2018, la ditta Zanzi Servizi S.r.l. esprimeva la propria volontà di sciogliersi e/o recedere da ogni vincolo contrattuale con la stessa Asl connesso con la procedura di gara. Tale atto dimostra come si continuano a ricercare soluzioni che comunque risultano essere temporanee rispetto ad una soluzione da noi richiesta che sia definitiva per garantire la continuità lavorativa e salariale al personale addetto negli appalti. Soluzione che non può prescindere dall’avvio immediato di una gara unica relativa ai predetti servizi e che sia di durata congrua tale da garantire la continuità lavorativa e salariale del personale addetto. La gara dovrà contenere la corretta applicazione della Clausola Sociale di Salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e la corretta individuazione dei CCNL da applicarsi al personale in relazione alle mansioni ed alle attività che gli operatori dovranno svolgere, coerentemente con le disposizioni contrattuali e di legge sulla gestione dei cambi di appalto.

A ciò si aggiungano tutte le attività amministrative e sanitarie che ad oggi vengono erogate mediante lavoro in somministrazione e società cooperative che, stante la imminente scadenza dell’affidamento, genererà ulteriore “confusione” tra i lavoratori e nell’organizzazione dei servizi essenziali. Come sopra anticipato, detti appalti andranno in scadenza nel mese di marzo e, pertanto, le scriventi ritengono urgente un confronto per trovare idonee soluzioni che scongiurino disservizi e che diano garanzie occupazionali e salariali a tutti i lavoratori; in difetto di una convocazione urgente da parte della ASL le scriventi si rivolgeranno agli Enti istituzionali preposti ed attiveranno le procedure di raffreddamento al fine di tutelare i servizi pubblici ed i lavoratori che tali servizi garantiscono. I Segretari Provinciali di CGIL – FIOM CGIL – FP CGIL – FILCAMS CGIL – FILLEA CGIL».

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